Avere sotto controllo il proprio flusso di cassa, da imprenditore o libero professionista, delle volte può essere molto complicato. Non importa, infatti, quanto vincente possa essere il tuo business o quanto tu riesca a vendere: se il flusso di cassa è fuori controllo, potresti comunque dover fare i conti con alcuni problemi.
In questo articolo voglio parlarti proprio di questo e, soprattutto, di quali sono gli errori più comuni nella gestione del flusso di cassa. Ti spiegherò alcune soluzioni smart per evitarli in modo tale da gestire il denaro in entrata e in uscita con più agilità. Questi consigli potranno diventare la chiave per far crescere il tuo business.
Cos’è il flusso di cassa? Un breve recap
Con il termine flusso di cassa o, in inglese, “cashflow” si intende il movimento di denaro, in ingresso e in uscita, della tua attività. Come saprai, le entrate sono date da tutto il denaro che incassi dunque dalle vendite, i servizi, i rimborsi che hai. Le uscite, invece, sono date dalle spese che abitualmente sostieni per la tua attività: rientrano in questa categoria i pagamenti nei confronti dei fornitori, l’assolvimento delle imposte, il pagamento degli stipendi, l’affitto del luogo in cui svolgi l’attività per esempio o eventuali investimenti.
Nel momento in cui le entrate risultano essere maggiori rispetto alle uscite, il flusso di cassa è positivo. Al contrario, se sono le spese ad essere più ingenti, allora il flusso di cassa sarà negativo.
Il problema sorge nel momento in cui questo cashflow viene trascurato o, ancora, quando si confonde il profitto con la liquidità disponibile.
Errore n. 1: confusione tra cashflow e profitto
Come anticipavo poco sopra uno degli errori più frequenti tra imprenditori e freelance, soprattutto nella fase d’avvio dell’attività, è pensare che profitto e disponibilità economica si equivalgono. Può accadere, invece, che il business sia effettivamente profittevole, che le vendite vadano bene, dunque, ma che allo stesso tempo sul conto la liquidità scarseggi. Perché accade questo? Ci sono diverse possibilità: è possibile che i clienti non saldino nei tempi corretti il servizio/prodotto ricevuto, che l’investimento effettuato sia al di sopra delle reali possibilità (mi riferisco, per fare un esempio, agli investimenti in scorte, attrezzature o anche per la pubblicità).
Adottare una soluzione smart che sin da subito consenta di ovviare questo problema è la strategia migliore: è importantissimo, infatti, imparare a separare i concetti di flusso di cassa e disponibilità economica. Il profitto è ciò che tu, da imprenditore o freelance, hai dopo aver sottratto alle tue entrate i costi che sostieni abitualmente. Il flusso di cassa, invece, si riferisce a tutto il denaro che transita sul tuo conto.
Potresti adottare un software gestionale che ti consenta di tener traccia più facilmente dei guadagni e della reale disponibilità economica.
Errore n. 2: non avere una previsione del flusso di cassa
Capisco che per un imprenditore o un libero professionista sia davvero complesso, talvolta, dover avere tutto sotto controllo, comprese le questioni fiscali. È importante, però, iniziare a comprendere, sin da subito, che una buona pianificazione, anche in questo ambito, può fare la differenza per il proprio business.
Guardare il proprio saldo in banca per accertarsi che tutto stia andando per il verso giusto, infatti, non è la strategia migliore. Piuttosto, il mio consiglio è quello di stilare una vera e propria previsione del flusso di cassa per i successi 3-6 mesi. Non serve nulla di complicato, è sufficiente un foglio Excel per iniziare. Dovrai inserire al suo interno tutte le entrate e le uscite previste, comprese le eventuali spese variabili.
Errore n. 3: pagare tutto subito e incassare tardi
Al di là di quanto si possa pensare, quello che sto per raccontarti è uno degli errori più frequenti: pagare i propri fornitori e sostenere tutte le spese subito, a fronte di incassi dai propri clienti in ritardo. Certo, un imprevisto può sempre capitare, ma questo modus operandi non dovrebbe essere la regola se il tuo obiettivo è quello di gestire in modo efficace il flusso di cassa.
È fondamentale che nella tua attività tu stabilisca con chiarezza, con i clienti, quali siano i termini di pagamento: ciò che funziona meglio, in questi casi, è prevedere un piccolo acconto ad inizio lavoro, in modo tale da non ritrovarsi, fino alla scadenza, con un saldo in negativo. Ti suggerisco inoltre di negoziare delle condizioni più favorevoli con i tuoi fornitori come, per esempio, i pagamenti a 30 giorni.
Anche soli pochi giorni in più o in meno nei pagamenti possono davvero fare la differenza per il tuo flusso di cassa.
Errore n. 4: scordarsi delle spese nascoste
Nel tuo lavoro da imprenditore o libero professionista sono certo tu utilizzi una serie di abbonamenti che ti consentono di svolgere tutte le attività connesse al business in modo efficiente. Ecco, proprio quegli abbonamenti automatici, i micro-pagamenti e le commissioni bancarie sono classificati come “spese nascoste”. Ce ne si dimentica, delle volte e questo può essere un vero e proprio problema per il proprio flusso di cassa dal momento che queste spese, se prese singolarmente possono risultare anche irrilevanti, ma se sommate hanno un loro peso.
Anche in questo caso ho una buona strategia da proporti: il mio suggerimento è quello di prevedere una rendicontazione trimestrale. La pianificazione è ancora una volta la parola vincente. Questa soluzione smart ti consentirà di vagliare anche piuttosto velocemente tutte le voci in uscita, avendo l’opportunità di verificare, di volta in volta, quali siano le spese davvero necessarie e quelle invece superflue o consultando anche le offerte dei diversi fornitori per poter valutare opzioni più economiche.
Errore n. 5: nessun fondo cassa per le emergenze
Nessuno si aspetta mai il paggio e non sarebbe neppure funzionale essere troppo pessimisti, ma se hai un tuo business devi essere realista e mettere in conto, sin dal primo momento, possibili imprevisti. Può accadere che un cliente salti un pagamento, che ci sia un guasto ad un’attrezzatura o che, per esempio, si verifichi una spesa imprevista. Se non hai un fondo per le emergenze il rischio è quello di dover ricorrere al credito, con condizioni spesso anche sfavorevoli. La diretta conseguenza di quanto io ti stia dicendo è la modifica, in negativo, del flusso di cassa.
La soluzione è chiara: creare un fondo per le emergenze, anche non troppo esoso. Puoi prevedere, mensilmente, una somma da mettere da parte, a partire dalle tue entrate. Avere un fondo sul quale contare nei momenti di difficoltà può darti la tranquillità giusta per gestire, anche in questo caso, con più oggettività il tuo business.
Conclusioni
Quello del flusso di cassa è un tema importantissimo per imprenditori e liberi professionisti. Monitorarlo, prevederlo e gestirlo in modo efficace ti consente di assumere decisioni migliori, evitare crisi improvvise e, soprattutto, costruire un’impresa che possa definirsi solida e sostenibile.
Non importa essere esperti di finanza: i consigli che ti ho fornito sin qui sono tanto smart quanto efficaci per una corretta gestione dei tuoi ingressi e delle tue spese, tanto da poter iniziare proprio tu ad attuarli. Se fino a questo momento hai pensato che occuparti del flusso di cassa fosse una scelta da poter rimandare, sono sicuro tu abbia compreso, invece, quanto sia importante considerarlo sin da subito.
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